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Lettera aperta a papa Bergoglio

A Redipuglia il papa definisce la guerra una «follia», allora perché non abolisce i cappellani che benedicono le armi e i soldati?

Lettera aperta a papa Bergoglio

Redazione

14 Settembre 2014 - 06.46


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Caro papa Francesco,

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ho apprez-zato ancora una volta le sue parole con-tro la guerra: «La guerra è una follia», ma purtroppo al mondo ci sono ancora molti folli che la alimentano. Sono una militante pacifista frustrata dal senso d’impotenza e dall’indifferenza per tutti i massacri e le violenze che si perpetrano nel mondo, contro le quali solo la sua voce sa farsi sentire.

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Proprio per questo ho trovato paradossale che la ministra della difesa italiana Roberta Pinotti, in occasione della sua celebrazione a Redipuglia, non abbia trovato di meglio che regalarle un altare da campo della prima guerra mondiale. Un modo per ricordarle che la chiesa benedice le armi e chi le usa? Proprio per questo, in nome della sua estrema franchezza e concretezza nel contrastare la guerra, le chiedo se non sia giunto il momento di rompere questa ambiguità ritirando i cappellani militari. Una benedizione non si nega a nessuno, nemmeno a chi è caduto combattendo, ma una benedizione preventiva a chi va a combattere non è forse un adeguarsi alla logica della guerra?

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il manifesto 14 settembre 2014
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