Chi ha finanziato il monumento al gerarca fascista?

Renata Polverini, presidente dimissionaria del Lazio, ci ripensa: dopo aver apprezzato il monumento a Graziani (parte della storia di Affile) ora attribuisce il finanziamento alla giunta precedente . Ma i fondi erano destinati a un parco.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 23 ottobre 2012
Chi ha finanziato l’ignobile e offensivo mausoleo al gerarca fascista Rodofo Graziani, che tra le sue opere annovera anche l’uso dei gas contro la popolazione etiope? Il monumento è stato eretto ad Affile, nella provincia di Frosinone, ed è stato finanziato con 180.000 euro di Fondi pubblici.

La dimissionaria presidente della regione Lazio Renata Polverini, che prima aveva difeso il monumento come parte della storia di Affile, ora – forse per opportunità visto che si trova in visita della memoria a Lublino (Polonia) - afferma :"Il monumento dedicato a Rodolfo Graziani? Non ha potuto fare nulla per impedirne la costruzione perché finanziato dalla giunta precedente nel 2008.

E’ possibile che una giunta di centro-sinistra abbia finanziato un monumento di cui ora chiede la rimozione?

Mentre l’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) ha deciso di sporgere formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Tivoli contro il sindaco di Affile, Ercole Viri e "compartecipi", per vari reati (apologia del fascismo, apologia di delitti ed altri reati).

Ma quale giunta ha veramente stanziato quei soldi che ora si vorrebbero indietro per destinarli ad altro uso, certamente più degno dell’opera che costituisce apologia di fascismo?

A chiarire l’equivoco su cui gioca la dimissionaria presidente della Regione Lazio per non assumersi le sue responsabilità è il capogruppo Sel nel Lazio, Luigi Nieri. "Siamo di fronte a un utilizzo improprio delle risorse regionali. La precedente Giunta, infatti, stanziò 180mila euro per il completamento del Parco Radimonte. Il Sindaco di Affile, di propria iniziativa, ha invece deciso di utilizzare una parte di quelle risorse per la realizzazione del vergognoso mausoleo dedicato al generale fascista Graziani. Ebbene, la giunta Polverini avrebbe dovuto vigilare sull''impiego di queste risorse”.

E ovviamente impedire che con i soldi della regione si costruisse un monumento al famigerato Graziani, non avendolo fatto potrebbe almeno ricorrere ai ripari chiedendo la restituzioni dei fondi destinati ad uso improprio e illegale e l’abbattimento del monumento.



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