Dopo le proteste annullato il convegno in Campidoglio con un criminale afghano

Autore di crimini e di violenze contro le donne, Mohammad Mohaqid, fondamentalista hazara in Italia

globalist syndication

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Redazione 13 marzo 2012
[b]Questo l''articolo pubblicato prima dell''annullamento dell''iniziativa.[/b]
Ci scandalizziamo quando leggiamo di codici medioevali varati dal governo afgano contro le donne. Ma poco ci soffermiamo sui personaggi politici che ne sono artefici e che stanno riportando quel paese a ritroso nella storia, fino a rilegittimare i taleban, che erano stati temporaneamente allontanati dal potere con l’intervento militare del 2001. Undici anni di guerra sono serviti per recuperare i taleban e mantenere al potere gli altri signori della guerra che in questi anni hanno continuato a governare, a commettere crimini e, per di più, si sono avvalsi del loro potere per autoassolversi con una legge di amnistia condannata anche dalle Nazioni unite: “Nessuno ha il diritto di perdonare i responsabili delle violazioni dei diritti umani se non le stesse vittime”.

Tra i fautori di questa legge, oltre che del codice di famiglia per le donne sciite (che legittima lo stupro in famiglia, autorizza il marito a negare gli alimenti alla moglie se non ubbidisce ai suoi ordini…..) vi è uno dei più noti signori della guerra afghani: Haji Mohammad Mohaqiq. Tra i fondatori e tuttora leader di Hezb-e Wahdat (partito dell’etnia hazara, sciita, fondamentalista), noto, secondo Human rights watch (Hrw), per le “sistematiche implicazioni in razzie e violenze in tutte le zone da loro (dalle milizie di Hezb-e Wahdat, ndr) controllate, dirette soprattutto contro i villaggi pashtun (l’etnia maggioritaria in Afghanistan, sunnita, [i]ndr[/i]). Negli assalti ai villaggi le case venivano distrutte, rubati gli averi delle persone e i ragazzi picchiati e uccisi… Ci sono anche molti rapporti sugli stupri di ragazze e donne. Nel distretto di Chimtal, vicino a Mazar-e Sharif, e nella provincia di Balkh, le milizie di Hizb-e Wahdat e di Jamiat erano particolarmente violente. Nel villaggio di Bargah-e Afghani, le truppe di Hizb-e Wahdat hanno ucciso 36 civili, nel 2003, il più grande massacro commesso da afghani dopo la caduta dei taleban”.

Attive nella guerra contro i sovietici, l’azione delle milizie di Mohaqiq è continuata anche con la presenza degli americani, nonostante il leader fosse stato nominato vicepresidente del governo ad interim e poi ministro della pianificazione. Sempre secondo l’organizzazione per i diritti umani Hrw, i sostenitori di Mohaqiq hanno usato minacce e intimidazioni contro i delegati alla Loya Jirga nel 2002, per permettere alla loro componente di mantenere una posizione di potere.

Haji Mohammad Mohaqiq è diventato tristemente famoso per il rapimento e lo stupro di giovani donne, a volte restituite alle famiglie dopo il pagamento di un riscatto, in altri casi invece il rapimento serviva per costringere le ragazze a matrimoni forzati. Ora è presidente della Commissione giustizia del parlamento afghano!

Mohammad Mohaqiq non è l’unico signore della guerra autore di crimini in Afghanistan, ma è sorprendente il fatto che sarà accolto il 16 marzo con tutti gli onori in Campidoglio dal sindaco Alemanno, parlamentari, autorità e rappresentanti di Ong (Intersos e Afgana). Contro la visita in Italia di Mohaqiq si è mobilitato il Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane).
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