In Sicilia si toglie il velo, il marito la picchia selvaggiamente

Vent’anni, incinta, esce di casa senza il velo per il troppo caldo e per questo viene massacrata di botte per strada dal marito, un egiziano diciannovenne.

Il tribunale di Bari

Il tribunale di Bari

Redazione 17 agosto 2012
Vent’anni, incinta, esce di casa senza il velo per il troppo caldo e per questo viene massacrata di botte per strada dal marito, un egiziano diciannovenne. E’ successo a Porto Empedocle (in provincia di Agrigento), dove la ragazza è nata, anche se ora vive a Torino. Ora si trova in ospedale a causa delle botte del marito che non ha, tra l’altro, nemmeno tenuto conto delle condizioni della moglie. Il marito è stato denunciato.

E’ successo in Italia, a una ragazza nata nel nostro paese da un padre tunisino, è un caso raccapricciante che dovrebbe suscitare sdegno e far riflettere tutti coloro che sostengono che portare il velo è una libera scelta della donna.
Non basta una denuncia, occorre una campagna per proteggere le donne che vedono lesa la propria dignità da maschi ossessionati dal loro controllo sulla donna e sulla sua sessualità. Italiani e stranieri. Non c’è distinzione nella violenza contro le donne, tra femminicidi e delitti d’onore.