Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop



Articoli

Ricordo. Il grande vuoto che ci ha lasciato Ivan.

Sono passati quattro anni da quel terribile 28 agosto 2012. Il vuoto è ancora immenso, il dolore grande. Il ricordo di Ivan non mi ha lasciato nemmeno un giorno. Il suo sorriso, su una foto accanto al mio letto o alla mia scrivania, mi rattrista, mi conforta, non mi lascia mai. L'anno scorso l'ho ricordato cosi. Vorrei ricordare così mio fratello che ci ha lasciato improvvisamente a 58 anni per un sasso che lo ha colpito mentre si apprestava a scalare lo Spigolo della Rossa.

Giuliana Sgrena
lunedì 27 aprile 2015 14:43

Il suo sorriso, su una foto accanto al mio letto o alla mia scrivania, mi rattrista, mi conforta, non mi lascia mai. (27 agosto 2013)
L'anno scorso l'ho ricordato così.
Vorrei riempire l'enorme vuoto che Ivan ha lasciato in tutti noi con il suo splendido sorriso, con il suo sarcasmo e il buon umore, con le sue passioni, con i colori dei suoi quadri, con le nuvole dei suoi paradisi in cima alle vette. La sua simpatia contagiosa che ha riempito la nostra vita di tutti giorni.
Un caffé al bar con gli amici, un aperitivo, una scalata, una gita erano per Ivan quasi un rito, un modo per coltivare amicizie, l'occasione per fare nuovi incontri che avrebbero lasciato il segno. Il segno di chi sa coniugare il rigore di uno sport che richiede un prezzo molto alto, e lui ha pagato il prezzo più alto, con la leggerezza di chi sa vedere sempre il lato positivo delle cose.
28 agosto 2012

Commenti
  • sergio bonzani 08/09/2012 alle 21:25:59 rispondi
    ricordando Ivan
    Ciao giuliana,sono rimasto talmente colpito dalla morte improvvisa di Ivan dal capire che non vedevo in lui solo un cugino,ti dirò che non lo incontravo spesso ma ti assicuro che quando lo incrociavo,all'ipercoop,al mercato a domo...non so spiegarti il perchè,mi riempiva la giornata,...ora,con le parole non sono un gran che,l'avrai notato,me la cavo meglio con lo scritto...ma non mi va ora di star qui a dilungarmi su frasi fatte e rifatte dette e ridette..chissà quante ne hai sentite in questi giorni,volevo solo dirti che il giorno del funerale di Ivan,al mio rientro a casa mentre davo un occhiata alla posta e a facebook mi accorgo di essere stato taggato da amici artisti,vado a controllare e scopro che un amica"Bruno Margherita andrea"in arte "Grafffio"a realizzato un dipinto,un ritratto di Ivan in sua memoria,e la messo su fb,il suo modo personale di ricordarlo,è molto bello,ho notato che è riuscita a cogliere e a donare al dipinto tutta la solarità di Ivan..è davvero solare,mi è piaciuto molto...sta di fatto che l'ho subito sentita è gli ho prenotato il dipinto...se tutto va bene domani vado a prenderlo...vorrei regalarlo hai tuoi genitori...tra l'altro come stanno?lo so che sono forti ma ha tutto c'è una misura e questa volta l'hanno presa davvero la batosta...secondo te..faccio bene ho è come infierire con un coltello nella piaga appena aperta????
    Spero di sentirti..ciao e mi è dispiaciuto davvero doverti conoscere in simili circostanze..
  • Anonimo 08/09/2012 alle 22:22:13 rispondi
    Alcuni di Noi sanno vivere davvero la vita,
    come se la "mangiassero" quella vita.
    Alcuni di Noi sanno riempirla quella vita, che sia la loro
    o quella degli altri.
    Alcuni di Noi semplicemente regalano un po'
    di vita agli altri.
    E quando il loro filo viene tagliato non ci sono
    parole che possano affievolire una simile perdita,
    nè gesti che possano ridarci la presenza materica di qualcuno di cosi' importante.
    C'è solo il pensiero e il ricordo che ogni giorno ci sfiora.
    Ciao Giuliana,
    un abbraccio, e quella forza che Ivan ti darà, che sia
    per te senza fine.
    R.
  • Giuliana Sgrena 09/09/2012 alle 10:34:38 rispondi
    a sergio
    caro sergio penso che farà senz'altro piacere ai miei genitori, però magari aspetta un po' di tempo, perché per ora continuano ad essere sollecitati dai ricordi,tante visite, etc. ma un po' più in là sarà molto gradito anche questo ricordo. grazie
    giuliana
  • Giuliana Sgrena 09/09/2012 alle 10:39:29 rispondi
    anonimo:ivan sarà sempre con me
    non lo potrò mai dimenticare perché è una parte di me, lo trovo nei miei genitori, in Sofia, e quando penso a lui e parlo con lui, a volte, trovo anche la forza per sopportare tutto questo
  • sergio bonzani 30/08/2013 alle 18:51:16 rispondi
    in ricordo di Ivan
    ciao Giuliana....è si,è già un anno e sembra ieri...ho visto solo ora la risposta al messaggio che ti avevo mandato l'anno scorso...forse è meglio che mi rispondi,se mi rispondi,su facebook...sergio bonzani o sergio tass bonzani la pagina publica,cmq non so se l'hai visto ma il dipinto "in ricordo di Iivan"lo poi fatto avere ai tuoi tramite mia madre...mi è capitato di vederli più avanti a Dissimo al funerale della zia tita e mi sono sembrati contenti di poterlo avere loro...sai io appena l'ho visto...era stato pubblicato su fb dalla pitrice che lo ha realizzato,ho subito pensato che doveva andare a loro.....
  • Silvano Ragozza 31/08/2013 alle 00:26:59 rispondi
    E' già passato un anno! Avevo conosciuto Ivan a un concorso di pittura a Premosello, forse nel 1980. Lui partecipava con un suo quadro, e io facevo parte della giuria. Ci siamo visti, poi, alle feste dei coscritti. Ci rivolgevamo sempre la parola in dialetto stretto. Una volta l'ho incontrato nei corridoi del liceo dove insegno: "Cusa ti fei chì?" "A g'ho chì la fiola!". Ci vedevamo anche al supermercato e le prime parole erano sempre: "Dé cuscrìt, cum la và?". L'ultima volta che l'ho visto eravamo al Carrefour di Domo. Mi raccontava che era contento di essere in pensione, finalmente padrone del suo tempo. "E tì?" "Mi a g'ho inco' quattr'agn!", gli ho risposto con un po' di invidia. Ma gli invidiavo anche quella sua eterna aria di ragazzo per il quale il tempo sembrava non psssare mai. Ecco, lo voglio ricordare così.